FIMT: DAVIDE CARLOT il Presidente che vuole costruire il futuro
RINGNESS.EU: Presidente Davide Carlot, come nasce e perché la FIMT?
D.C.: FIMT nasce nel 1996 ad opera di Carlo Ippolito primo Presidente,
Daniele Mascagni segretario generale e il sottoscritto. Abbiamo costruito questa federazione nasce in Italia in quel periodo non esisteva un punto di riferimento vero per i praticanti di Muay Thai. Oggi devo dire che purtroppo c’è ancora molta confusion: Federazioni che fanno mille cose ma tutte in maniera un po’ approssimativa…
RINGNESS.EU: quali rapporti hai con la Thailandia?
D.C.: I miei rapporti con la Thailandia come Presidente e responsabile per la Muay Thai nel nostro paese sono di grande amicizia e di una grande stima. C’è una totale sintonia e rispetto reciproco che FIMT oggi ha il riconoscimento delle principali due sigle mondiali della Muay Thai, l’ “IFMA” per quanto riguarda l’aspetto amatoriale e “WMC” per quello professionistico. Queste sono le due sigle di Muay Thai più autorevoli nel mondo e sono riconosciute in modo ufficiale dal governo thailandese
RINGNESS.EU: la recente collaborazione con FIKBMS quali vantaggi porta alla Muay Thai?
D.C.: la collaborazione con FIKBMS è stata promossa principalmente per avvicinare e unificare la Muay Thai, ricercando le forze migliori in Italia tramite i propri rappresentati, in particolare per la FIKBMS il D.T. Diego Calzolari.
RINGNESS.EU: quali sono i vostri atleti pi rappresentativi?
D.C.: abbiamo moltissimi atleti! FIMT può contare su un bacino di 7000 mila iscritti, quindi non vorrei fare torto a nessuno…
RINGNESS.EU: almeno qualche nome…
D.C.: se proprio mi obbligate…
RINGNESS.EU: praticamente hai una pistola puntata alla tempia!
D.C.: Ok allora eccoli: Fabio Siciliani, Corrado Zanchi, Luca Fonda, Simone Balleri, Antonio Albo, Claudio Annichiarico, Nicola Amoruso, Damiano Pellizzon, Luciano Stasi, Gianluca Buccoliero, Alan Saitta ,Vanni Fae, Edoardo Giglioli, Davide Mosca, Alessandro Valeri, Vito Guarini, Martina Moro, la Gatto, i gemelli Arduini e molti, molti altri…
RINGNESS.EU: Che cosa ne pensi se in Italia nascesse un grande circuito da ring indipendente dalle federazioni? Ne fareste parte?
D.C.: sarebbe una cosa auspicabile. Io penso da molto tempo di creare una sorta di cooperativa fatta da tutti i promoter sul territorio nazionale. Un progetto serio e trasversale che superi i vincoli federali e riesca a promuovere in piena liberta questo sport a beneficio in primis degli atleti che sono i protagonisti assoluti. E’ fondamentale abbattere il monopolio rappresentato da poche organizzazioni di eventi che hanno accesso a mezzi di comunicazione, TV e media in genere,che curano molto bene i propri interessi e molto meno quello degli atleti.
RINGNESS.EU: Che cosa ne pensi dello tsunami UFC?
D.C.: …(ride)…l’epicentro dello tsunami UFC è in America ma a mano che avanza tende ad indebolirsi. In Europa per esempio,il pubblico ha necessità ancora per molto tempo di uno spettacolo più comprensibile a livello tecnico. Anche lo show dal vivo ha qualche problema, perché nell’MMA la gabbia copre quasi per intero lo spettacolo. Senza maxi schermi il pubblico riesce a vedere davvero poco dell’incontro.L’UFC è un grande spettacolo televisivo, anche se riesce a portare un pubblico incredibile nelle arene.
RINGNESS.EU: Credi che l’MMA sia uno sport destinato a dilagare anche da noi?
D.C.: penso di sì, ma ci vorrà ancora molto tempo
RINGNESS.EU: In Thailandia sono convinti che lo sport di questo nuovo millennio sia la Muay Thai, opinione che condividi?
D.C.: certo…condivido pienamente! La Mauy Thai e l’MMA sono decisamente il futuro degli sport da ring!
RINGNESS.EU: Un ultima domanda: chi è la combattente più carina del circuito italiano?
D.C.: domanda scontata: Silvia La Notte, nessun dubbio!
4 Comments
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one world one muay thai…claudio..;-)forza fimt
Bravo Davide… Continuiamo a lavorare su questi obbiettivi… Prima o poi ci riusciremo!
W Corrado Zanzhi!!!
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